COVID-19: chiarimenti

In questi giorni siamo tutti bersagliati da notizie che, soprattutto nei non medici, possono generare molta confusione.

Non voglio addentarmi anch’io nelle spiegazioni su cosa è l’infezione da COVID-19, ne hanno parlato già in troppi, ma per meglio gestire il nostro rapporto con il medico di famiglia che deve essere il nostro primo referente, voglio chiarire quando dobbiamo avere il sospetto di avere la malattia e cosa vuol dire aver avuto un contatto stretto con un malato e quindi quando è necessaria la quarantena anche senza avere sintomi di malattia.


Caso sospetto

Un caso è sospetto quando si verifica di uno dei seguenti criteri.

1° Criterio (tutti i punti seguenti)

  • Una persona con infezione respiratoria acuta (febbre o tosse o difficoltà respiratoria), che richieda o meno il ricovero ospedaliero
  • Senza un’altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica
  • Storia di viaggio o residenza in un Paese/area in cui è segnalata una trasmissione locale durante i 14 giorni precedenti la comparsa dei segni e dei sintomi

2° Criterio (tutti i punti seguenti)

  • Una persona con una qualsiasi infezione respiratoria acuta
  • che è stata a stretto contatto con un caso probabile o confermato di COVID-19 durante 4 giorni precedenti la comparsa dei segni e dei sintomi

3° Criterio (tutti i punti seguenti)

  • Una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno un segno o sintomo di malattia respiratoria)
  • che richieda il ricovero ospedaliero (SARI)
  • senza un’altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica

Contatto stretto

Il contatto stretto di un caso possibile, o confermato, è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di Covid- 19 senza l’impiego del DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti
  • passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’insorgenza della malattia nel caso in esami.