Esofagite da reflusso

Quando mangiamo il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraverso l’esofago.
Tra esofago e stomaco c’è una valvola che si apre per far passare il cibo e si richiude immediatamente dopo che questo è passato nello stomaco.
Se la valvola non funziona bene, cioè si apre quando non dovrebbe, può capitare che parte del cibo ingerito torni indietro e questo è ciò che succede nelle persone che soffrono di reflusso gastroesofageo.

Il reflusso gastroesofageo è proprio questo: la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco.
Nello stomaco è presente un forte acido fondamentale per la corretta digestione degli alimenti.
L’acido che refluisce nell’esofago irrita la mucosa causando i sintomi tipici ed atipici del reflusso (bruciore, rigurgito, eruttazioni, palpitazioni, tosse ecc). (vedi intervista su Piave Tv aprile 2018)

Le complicanze del reflusso

Se il reflusso è saltuario può non provocare sintomi importanti. Quando invece è frequente può diventare una vera malattia. Le complicanze si presentano quando gli attacchi di reflusso si ripetono spesso, quando i sintomi sono persistenti e vengono trascurati.

Le complicanze del reflusso variano da persona a persona. Quelle più comuni sono:

  • l’esofagite (35% dei casi circa);
  • la stenosi esofagea (10% dei casi);
  • l’esofago di Barrett (10% dei casi).

Questi disturbi possono essere più o meno gravi e la loro gravità dipende dal fatto che siano riconosciuti e curati in tempo.

Per prevenire le conseguenze più pericolose è importante:

  • saper riconoscere subito i sintomi del reflusso;
  • rivolgersi al medico (soprattutto quando i sintomi divengono frequenti).

L’esofagite da reflusso (malattia da reflusso gastroesofageo, GERD, GORD) e’ l’esofagite più diffusa. Causata da reflusso del contenuto gastrico o duodenale nell’esofago (solitamente) inferiore.
Interessa il 3-4% della popolazione generale, in modo solitamente lieve o moderato. Solitamente ne soffrono adulti sopra i 40 anni, solo occasionalmente i bambini.
Può presentarsi in forma erosiva o non erosiva (Clin Gastroenterol Hepatol 2007;5:690)

Cause

  • alcool o altri farmaci che inducono depressione del sistema nervoso centrale (Am J Gastroenterol 2007 May 19), ritardo dello svuotamento gastrico, ipotiroidismo, sondino naso-gastrico, gravidanza, ernia hiatale da scivolamento, patologie sistemiche sclerosanti, fumo.

Sintomi

  • bruciore retrosternale, disfagia.
  • E’ molto importante sottolineare che la severità dei sintomi non correla con il danno istologico (Dig Dis Sci 2002;47:2565);
  • Il dolore a volte può essere scambiato per infarto miocardico.

Diagnosi

  • clinica (bruciore, rigurgiti), studio del pH intraesofageo, endoscopia con conferma mediante esame istologico delle biopsie (Archives 2005;129:159);

Endoscopia

  • ulcere lineari dell’esofago inferiore spesso con fibrina; eritema o edema.

Trattamento

  • farmaci che aumentano la motilità gastrointestinale (procinetici), inibitori della pompa protonica fino alla chirurgia per la riparazione dell’ernia iatale.